Natura e Montagna Palermo
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Gli scopritori del passato, arrivando con le loro navi dal mare, restavano affascinati dal golfo di Palermo, adagiato in modo perfetto tra il mare e le montagne. Superata la Conca d'Oro, giardino di agrumi e di delizie nei secoli scorsi solcato da corsi d'acqua navigabili, una cerchia di montagne rendeva la città fenicia, araba e normanna praticamente inespugnabile. A est, proteso a sentinella sul mare, il Capo Zafferano, ad Ovest il golfo che fece innamorare Goethe, ancora monti. Al visitatore di oggi il panorama appare vario e movimentato: al cemento ed alle strade si alternano aree naturalistiche di particolare interesse punteggiate da antichi opere che sorgono quasi sempre in posizione solitaria. La provincia di Palermo ora dolce ora aspra e rocciosa, definita dal contorno in lontananza delle alte Madonie, circondate da colline e vallate da secoli portate alle colture del grano e dell'olivo. Un medico e viaggiatore ottocentesco, parlava così della campagna intorno alla città di Palermo: " Nobilissimo spettacolo, stupendo lavorio della creazione...." . Il passero solitario, il falco pellegrino, il gheppio e addirittura l'aquila reale, sono le specie che oggi ritornano a nidificare sulle rocce frastagliate dell'interno e nelle zone di riserva naturale. La campagna di Palermo, profumata e verde, dal fascino un pò esotico, è oggi un importante polmone naturale per le attività sportive e del tempo libero, una valida proposta a quel bisogno di natura tipico della società di oggi. Non solo natura, ma anche ponti romani, cube arabe, torri spagnole, ricordi di popoli diversi: Fenici, Greci e Romani, Arabi e Normanni, Angioini, Spagnoli lasciarono incancellabili i segni delle loro passaggio nella cultura e nel paesaggio. La provincia di Palermo conta 82 comuni, oltre quattromila novecento novantadue chilometri di estensione su una superficie per il 30% costituita dalle venti riserve naturali a cui si deve aggiungere il parco delle Madonie che da solo conta trentanovemila ettari. Un patrimonio di incredibile interesse naturalistico alla portata di tutte quelle persone che decidono di lasciare la propria automobile e di riscoprire a piedi la natura passeggiando tra boschi e sentieri, visitando antiche masserie, mulini, chiese di campagna, santuari d'alta montagna, terme dimenticate di araba memoria. Alla natura si aggiunge il fascino particolare delle feste popolari e religiose, le processioni ed i riti della Settimana Santa, in alternativa antiche sagre di piazza legate al mondo rurale, come il ballo della Cordella a Petralia, la sagra di Cerere a Gangi, quella dei carciofi a Cerda e quella del pesce azzurro a Cefalù.
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Montagna, mare e natura un mix perfetto che rende la provincia di Palermo splendidamente unica |
